1 Allacciate le cinture
I costruttori di auto ci incaricano di testare i valori relativi alle emissioni di CO2 e al consumo di carburante dei nuovi modelli di autovetture da omologare. Per prima cosa valutiamo la resistenza al rotolamento del veicolo – normalmente questa prova viene svolta sulle piste di aeroporti dismessi. L’auto accelera per tre chilometri per poi decelerare progressivamente. Alcuni modelli impiegano più tempo, altri meno. Per le prove di resistenza al rotolamento utilizziamo, in laboratorio, il banco a rulli.

 

 


2 Pronti, partenza, via!

In laboratorio l’auto viene testata due volte: prima, come sempre, a 23° C, ora anche a 14° C. Perché il consumo cambia a seconda della temperatura. A motore freddo il consumo è maggiore, infatti occorre “riscaldare il motore alla potenza massima”. Le auto con equipaggiamento completo vengono testate “a vuoto” a entrambe le temperature. Un ciclo di prova dura 30 minuti e viene simulato un percorso su strade urbane, extraurbane e in autostrada. La velocità massima è di 140 chilometri orari. I valori di questa duplice prova in laboratorio vengono successivamente riportati sulla carta di circolazione.


3 È tempo di decompressione

In una camera di prova chiusa, che per struttura e dimensioni assomiglia a un garage coperto, misuriamo le emissioni dei veicoli per evaporazione. Viene misurata l’evaporazione di sostanze quali olio o carburante del veicolo da fermo. Prima di chiudere l’auto nella camera per 48 ore è importante riscaldare il motore alla potenza massima.


4 A ruota libera

Con il nuovo ciclo WLTP la prova viene condotta fuori dal laboratorio. Per due ore l’auto viene guidata in condizioni reali su tratti urbani, extraurbani e autostrade: è il cosiddetto Real Driving Emissions Test (RDE). Per la registrazione dei dati viene montato un dispositivo di misurazione mobile sul gancio per rimorchio. Il test RDE misura le emissioni e i consumi in condizioni reali. Il divario tra il risultato del test e i valori ottenuti in laboratorio non dovrà superare un fattore di 2,1. 


5 Via libera!

Se i valori rientrano nella norma il veicolo può essere omologato. In questo caso TÜV SÜD invia un rapporto tecnico alle autorità competenti. Tuttavia, se i valori del test RDE superano quelli ottenuti in laboratorio, come spesso e volentieri accade, il veicolo non può essere omologato. Il costruttore allora deve modificarlo.