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Atom fornisce

I robot che fanno le scarpe

Da 70 anni Atom fornisce grandi marchi e piccole imprese coi suoi dispositivi. Dal vigevanese al mercato cinese, dai macchinari specializzati all’hi tech. Parla il Direttore di Produzione Angelo Rusconi.

Intervista Emilia Pistone 

Atom è un esempio del miracolo italiano del dopoguerra che, partendo dal distretto vigevanese della calzatura, ha sviluppato tecnologie e macchine per il taglio di materiali non metallici. Oggi è un leader globale nella produzione di sistemi per il taglio di materiali flessibili e semirigidi applicati in molti altri settori produttivi. Quale la visione e le tappe fondamentali che stanno dietro al vostro successo? 

La nostra è una storia che parte da lontano: dal sogno di tre ragazzi, Emiliano Cantella, Luciano Deambrosis e Lorenzo Gaia, che avevano pochi soldi in tasca ma tante idee e tanta voglia di fare. Fin dall’inizio i tre soci fondatori di Atom hanno puntato su qualità dei prodotti, ricerca e innovazione. Questi capisaldi rappresentano, ancora oggi, la nostra mission e la nostra vocazione. Abbiamo anche lavorato molto sull’internazionalizzazione del Gruppo e su un servizio di assistenza tecnica di prima qualità: il cliente trova in noi non dei semplici fornitori, ma dei partner con cui sviluppare nuove soluzioni produttive.

 

Le acquisizioni di aziende attive in aree sinergiche (Main Group e poi Molina Bianchi e CSM3D ltd) e la loro integrazione all’interno di Atom hanno aiutato l’azienda ad essere una realtà che utilizza l’innovazione tecnologica come carburante della sua produzione. Con quali strumenti siete riusciti a far crescere e a far maturare in azienda una cultura così fortemente legata all’innovazione?

L’innovazione, come dicevo prima, è da sempre nel dna della nostra azienda. Tutti gli investimenti di questi anni, comprese le acquisizioni dei marchi e delle aziende che oggi fanno parte del nostro Gruppo, sono stati fatti nell’ottica di una ricerca dell’eccellenza tecnica e di rispondere con efficacia alle esigenze dei mercati internazionali. La cura e l’attenzione verso il prodotto hanno da sempre contraddistinto il nostro operato: questo deve continuare ad essere il comune denominatore per tutte le aziende del Gruppo. Oggi, sempre più, Atom si pone come interlocutore unico per tutte le fasi del processo di produzione calzaturiero, dalla progettazione, al taglio dei materiali, dal montaggio delle calzature alla tecnologia di stampaggio a iniezione. In tutti questi ambiti, dobbiamo poter essere un punto di riferimento per la qualità dei prodotti e la tecnologia d’avanguardia.

Posizione Strategica

Posizione Strategica

Sistema di taglio Atom FlashCut per la pelle e operaio a lavoro nello stabilimento di Vigevano.

Atomlab è il vostro incubatore di R&D e di integrazione di processi e di prodotto, molto attivo nella robotica avanzata, nella realtà aumentata, nell’Internet delle macchine e delle cose. Questi strumenti che impatto avranno dal vostro punto di vista sulla produzione calzaturiera?

L’automazione dei processi, con macchinari sempre più sofisticati e interconnessi tra loro, è ormai una realtà e sarà sempre più presente nella fabbrica del futuro. Gli operatori saranno sempre più sgravati dalle mansioni a basso valore aggiunto, come quelle di carico e scarico dei materiali, per concentrarsi sulle fasi più creative in cui il contributo dell’uomo resta insostituibile.

 

In occasione di Simac 2016 avevate presentato un nuovo concept di fabbricazione delle calzature che a Simac 2018 è diventato realtà con la presentazione della RAMS. Quanto pesa l’Industria 4.0 nella realizzazione di questo concept?

Siamo particolarmente orgogliosi del progetto RAMS, che unisce l’esperienza di Atom MB nel settore calzaturiero alla ricerca tecnologica di AtomLab e rappresenta efficacemente il modo in cui le aziende del nostro Gruppo condividono conoscenze e obiettivi. Grazie a questa cooperazione, a Simac Tanning Tech 2018 abbiamo presentato la prima cella di produzione di calzature automatizzata che integra macchine specializzate nelle singole operazioni produttive e robot antropomorfi progettati per la manipolazione della calzatura. Si tratta di una soluzione davvero innovativa, pensata per essere modulare e flessibile: può infatti integrarsi con facilità all’interno dei sistemi di produzione esistenti. Inoltre, i moduli possono essere aggiunti anche in momenti successivi, in base ai volumi e alle esigenze di produzione.

 

Passando alla globalizzazione, Atom firma nel 1991 una joint venture in Brasile e successivamente nel 2000 inizia la sua avventura in Cina, aprendo il suo primo stabilimento nel distretto di Shanghai. Cosa vi ha spinto a guardare ad Oriente?

Quando, alla fine degli anni ‘90, la Cina si è imposta come primo produttore mondiale di calzature, tutte le imprese del settore meccano-calzaturiero hanno capito che non era più possibile sottrarsi al confronto con quel mercato. Atom ha puntato ad essere vicino ai poli produttivi dei grandi player mondiali della calzatura, soprattutto ai grandi marchi del settore sportivo, e di rispondere al meglio alle esigenze specifiche di quel contesto.

Innovazione Tecnologica

Innovazione Tecnologica

Nella foto a destra: RAMS – Robot Assisted Manufacturing System

La produzione del vostro stabilimento cinese è destinata al mercato interno, a quello asiatico o anche verso quello europeo e americano?

Nella logica della prossimità al mercato, a cui accennavo prima, la produzione dello stabilimento cinese è per lo più destinata al mercato asiatico: resta comunque valido il principio che una macchina Atom rimane una Atom, nel senso che tutti i nostri macchinari rispettano gli stessi standard di eccellenza qualitativa e tecnologica, in qualunque dei nostri stabilimenti siano prodotti.

 

Atom ha una presenza produttiva e commerciale in tutto il mondo, mantenendo però le sue radici nel nostro paese. Quali sono i vostri valori  più apprezzati dai mercati?

Atom conta oggi unità produttive in Italia e all’estero e ha filiali dirette in 10 nazioni. Ma ciò che davvero fa la differenza è il “made by Atom”: il nostro marchio rappresenta garanzia di qualità del prodotto, tecnologia ed efficienza ed è questo che ci ha permesso di produrre e vendere in tutto il mondo più di 250.000 sistemi di taglio.

 

Per un produttore globale, quali sono i vantaggi nel poter esibire una dichiarazione di conformità delle macchine rilasciata da un ente terzo indipendente come TÜV Italia rispetto ad un’autocertificazione?

La certificazione di TÜV Italia rappresenta certamente un ottimo strumento perché offre ai clienti un’ulteriore garanzia della qualità e della sicurezza dei processi aziendali. È il riconoscimento da parte di un Ente autonomo, con una solida reputazione a livello internazionale, che l’eccellenza dei nostri prodotti è il frutto della cura e dell’attenzione che mettiamo nel nostro lavoro, ogni giorno.


IL DISTRETTO VIGEVANESE DELLA CALZATURA

LO SAPEVI CHE...