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IN POCHE PAROLE

Monsieur Domjan, cosa ne pensa dello...

spirito pionieristico?

Illustrazione Joe Waldron

Il cambiamento climatico è reale – me ne sono accorto già nel 2004. All’epoca feci un viaggio nel sud dell’Islanda, dove undici anni prima avevo visto ghiacciai impressionanti. Quello che vidi mi scioccò: al posto delle enormi masse di ghiaccio c’era un lago. 

Si parla molto del cambiamento climatico, ma si fa ancora poco. Sfruttando le energie rinnovabili potremmo rallentare il riscaldamento globale e, con i miei progetti voglio dimostrarne l’enorme potenziale. Voglio aprire porte che fino ad ora sono rimaste chiuse. Per questo, l’obiettivo dei miei viaggi avventura non è quello di visitare terre sconosciute o stabilire nuovi record. Il mio obiettivo è di proteggere l’ambiente e preservare la biodiversità. 

Queste erano le motivazioni del viaggio attorno al mondo che ho intrapreso nel 2010 con un equipaggio di tre persone. La particolarità: il nostro catamarano funzionava con tre motori elettrici, l’energia necessaria proveniva esclusivamente dai moduli solari installati a bordo. Mentre attraversavo il Pacifico, appena oltrepassate le isole Galapagos, mi è venuta l’idea per il progetto successivo. Ero da solo sul ponte, era notte e osservavo la via lattea. Mi domandavo: saremmo mai potuti andare nello spazio solo con l’aiuto dell’energia solare, in modo da poter vedere i pianeti in tutta la loro bellezza? Così è nato il progetto SolarStratos. Nel 2019 vogliamo compiere il primo viaggio stratosferico con equipaggio su un veicolo spaziale ad energia solare. Come per il viaggio attorno al mondo si tratta di ampliare le nostre conoscenze nel settore delle tecnologie sostenibili.

22 metri quadrati di celle solari sono integrate su un’apertura alare di 25 metri. Le celle solari alimentano le batterie che fanno funzionare i propulsori. La salita durerà tre ore, voglio rimanere 15 minuti nella stratosfera a 25 chilometri di altitudine. Quindi comincerà la discesa di tre ore. Il progetto non è privo di rischi: salirò così in alto che potrò sopravvivere solo con una tuta da astronauta. La prima tuta a funzionamento solare. Attualmente è in fase di sviluppo e dovrà funzionare al cento per cento. 

Nonostante i pericoli: sono questi i progetti che arricchiscono la mia vita. Ho già nuove idee. Non so ancora quale di queste idee realizzerò, la decisione nascerà forse spontaneamente quando mi troverò a 25 chilometri dalla terra. 


Foto: privato

Raphaël Domjan, 46 anni, è un pioniere svizzero nel campo dell’energia solare. 

Presiede la fondazione PlanetSolar, impegnata nella conservazione e nella tutela del pianeta e si definisce un eco-esploratore.